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I migliori professionisti d’Italia per brillare scelgono il Policlinico di Milano

 

L’ospedale, primo istituto pubblico per la qualità della ricerca, mette in campo 14 nuovi primari: molti sono stati “strappati” a strutture di rilievo nazionale

 

  Sono già operativi anche gli ultimi quattro primari arrivati a completare la squadra di medici e ricercatori del Policlinico di Milano. Cinque professionisti che fanno parte di una “rosa” di 14 grandi esperti a livello italiano e internazionale, tutti entrati a far parte della squadra del Policlinico nell’ultimo anno, e scelti dalla Direzione Generale per potenziare ancora di più le attività di ricerca e cura.

  Ciascun professionista è stato selezionato (molti anche in accordo con l’Università degli Studi di Milano) tenendo ben presenti due capisaldi: l’eccellenza scientifica e accademica, e la trasversalità delle competenze. Le cinque nomine più recenti riguardano infatti Francesco Grossi, direttore dell’Oncologia Medica con una decennale esperienza all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro – Ospedale San Martino di Genova; Santi Trimarchi, direttore della Chirurgia Vascolare “strappato” al Gruppo Ospedaliero di San Donato; Andrea Gori, direttore delle Malattie Infettive, proveniente dall’Ospedale San Gerardo di Monza; e, nel segno della continuità, le nomine di Paolo Vercellini, direttore della Ginecologia, ginecologo che si è formato alla Scuola Milanese della Clinica Mangiagalli e ricercatore più autorevole al mondo nel campo dell’endometriosi; e di Stefano Ferrero, neo-direttore dell’Anatomia Patologica, con una lunga carriera proprio in Policlinico.

  “Queste nomine sono solo le ultime di una lunga serie di grandi professionisti che abbiamo voluto con noi – commenta Simona Giroldi, direttore generale del Policlinico di Milano – e fanno parte di una vera e propria strategia di rilancio del nostro Ospedale. Un obiettivo in cui abbiamo fortemente creduto nel nostro triennio di mandato, per dare al Policlinico una squadra sempre più forte e già pronta per affrontare le sfide del Nuovo Ospedale che verrà“.

  I professionisti chiamati dalla Direzione Generale hanno scelto il Policlinico anche per la sua solidità nella ricerca: è infatti il primo istituto pubblico di ricerca e cura in Italia per qualità e quantità della produzione scientifica, ed è per questo la migliore piattaforma su cui intensificare gli studi clinici, ma anche per incentivare le collaborazioni grazie ai diversi gruppi multidisciplinari già presenti.

 

I nuovi esperti nel dettaglio

 

Francesco Grossi, dopo una decennale esperienza all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro – Ospedale San Martino di Genova (IST) e collaborazioni a livello europeo arriva al Policlinico con una solida esperienza sui tumori polmonari. Nella sua carriera ha sempre affiancato alla pratica clinica con trattamenti consolidati l’uso di terapie innovative, partecipando e promuovendo studi clinici e cercando di sviluppare nuove strategie di trattamento attraverso la ricerca traslazionale (che porta le scoperte dal bancone di laboratorio direttamente al letto del malato). L’Oncologia Medica moderna vanta una grande trasversalità con tutte le altre discipline, soprattutto per la gestione degli effetti collaterali dei farmaci; ma è fondamentale anche nell’alleanza con i tanti gruppi multidisciplinari dedicati alla diagnosi e cura dei tumori che sono attivi in Policlinico (ad es. tumori endocrini, urologici, femminili, addominali).

 

Santi Trimarchi, chirurgo vascolare, succede alla pluriennale esperienza di Livio Gabrielli, ordinario di Chirurgia Vascolare dell’Università degli Studi di Milano. Trimarchi, direttore della Scuola di specialità all’Università degli Studi e già direttore di Chirurgia Vascolare al Policlinico San Donato, è specializzato nella chirurgia aperta ed endovascolare delle patologie aortiche toraciche, toraco-addominali e addominali, principalmente dissezioni e aneurismi, sia acute che croniche. Tratta anche le malattie dei tronchi sovra-aortici, delle arterie viscerali, renali e periferiche, ed inoltre si occupa delle malattie venose superficiali e profonde. E’ autore di oltre 180 pubblicazioni scientifiche e lavora su diverse collaborazioni internazionali, così come ha ruoli di coordinatore nei principali registri internazionali sui temi delle patologie aortiche. Al Policlinico intensificherà i programmi sulle sindromi aortiche acute urgenti con trattamenti sia ‘open’ (cioè di chirurgia tradizionale) sia con tecniche mini-invasive endovascolari.

 

Andrea Gori è il nuovo direttore delle Malattie Infettive, disciplina che prima del suo arrivo non era ancora presente nel ventaglio di specialità del Policlinico. Oltre all’attività di ricerca e ambulatoriale già in corso Gori dirigerà un reparto di 15 posti letto, che sarà operativo tra qualche mese. Anche in questo caso la parola chiave è ‘trasversalità’: le Malattie Infettive riguardano moltissimi ambiti della medicina, dai trapianti all’oncologia, e più nello specifico l’HIV, le infezioni gravi e severe, così come le patologie causate da patogeni multi-resistenti ai farmaci. Dal punto di vista scientifico è attualmente a capo di un gruppo di esperti che studia l’emergenza della resistenza agli antibiotici.

 

Paolo Vercellini rappresenta invece un forte segno di continuità nelle nomine dei nuovi direttori. Come ginecologo si è formato nella Scuola Milanese fondata da Giovanni Battista Candiani e portata avanti da Luigi Fedele, dal quale prende il testimone. Vercellini è il massimo esperto al mondo di endometriosi, ed è sostenitore di un nuovo approccio alla cura chiamato “medicina condivisa”, che privilegia lo scambio di informazioni tra medico e paziente e che applica nei percorsi di diagnosi e cura per endometriosi, fibromi uterini e chirurgia per le patologie endo-uterine.

 

Stefano Ferrero, neo direttore dell’Anatomia Patologica, ha un’esperienza trentennale nella diagnostica istologica e citologica e di esami intraoperatori. Il suo è un settore che si è evoluto molto rispetto al passato: oggi non si limita alle sole autopsie, ma indaga per raccogliere informazioni fondamentali per eseguire interventi chirurgici, arrivare a una corretta diagnosi e per valutare il possibile rigetto d’organo nei trapianti. Oltre che alla formazione agli studenti si dedica costantemente alla rete di collaborazioni con le équipe di chirurgia toracica ed endocrinologia, attivando percorsi di assistenza e cura multidisciplinari.

 

La nuova squadra al completo

 

Ecco l’elenco di tutti i primari che vanno a completare la ‘rosa’ dei nuovi arrivi in Policlinico:

 

Enrico Ferrazzi, ginecologo già direttore della Clinica Ostetrica all’Ospedale Buzzi di Milano, è da alcuni mesi a capo del Mangiagalli Center del Policlinico.

Matteo Cesari, nuovo direttore della Geriatria, rientrato da poco dall’estero. Vanta collaborazioni e citazioni internazionali sul tema della qualità di vita e dell’autonomia funzionale in età avanzata.

Maurizio Vecchi, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia, ha ricoperto lo stesso incarico all’IRCCS Policlinico San Donato. Ha approfondito, tra le altre cose, la malattia celiaca, le patologie infiammatorie croniche intestinali e la malattia di Crohn: per queste patologie collabora attivamente nella stesura di linee guida nazionali ed internazionali, nonché nell’utilizzo di nuove terapie sperimentali.

Ferruccio Ceriotti, direttore del Laboratorio Centrale del Policlinico, arriva da una carriera più che trentennale all’Ospedale San Raffaele di Milano. Si è occupato di Informatica di Laboratorio, Biochimica Clinica e Assicurazione Qualità. E’ membro della American Association for Clinical Chemistry.

Daniele Prati, per 15 anni direttore della Medicina Trasfusionale ed Ematologia all’Ospedale Manzoni di Lecco, è arrivato a dirigere il Centro Trasfusionale del Policlinico. Con il suo staff coordina le attività trasfusionali anche di altri importanti ospedali ed istituti dell’area metropolitana di Milano (tra cui l’Istituto Europeo di Oncologia e il Centro Cardiologico Monzino). Da 25 anni si occupa di medicina trasfusionale e rigenerativa, interessandosi soprattutto di complicanze della trasfusione e delle infezioni trasmissibili col sangue.

Maura Arosio ha guidato per 15 anni l’Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano, e ora è a capo dell’Endocrinologia e Malattie Metaboliche del Policlinico. Docente dell’Università degli Studi di Milano, si è specializzata in patologie come l’acromegalia, i deficit dell’ormone della crescita, le malattie dell’ipofisi e le forme rare delle patologie della tiroide. A Parigi si è specializzata sui deficit di crescita, mentre tornata in Italia ha approfondito anche le complicanze diabetiche ed ossee delle malattie endocrine così come la gestione delle patologie endocrine in gravidanza, dei tumori endocrini e delle complicanze endocrine legate a patologie polmonari rare.

Emanuele Montanari, direttore dell’Urologia del Policlinico, ha dedicato la sua carriera prima alla chirurgia tradizionale e alla chirurgia endoscopica e laparoscopica, poi ha approfondito la chirurgia robotica mini-invasiva. I suoi campi di interesse clinico e di ricerca sono lo studio e il trattamento della calcolosi renoureterale, l’ostruzione minzionale benigna e maligna, le neoplasie della vescica, del rene, della prostata e del testicolo. E’ stato Direttore di Urologia all’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano e Presidente dell’Associazione Urologi Lombardi. Attualmente è Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Milano.

Luigi Boni, nuovo direttore della Chirurgia Generale, ha lavorato al fianco di Sir Alfred Cuschieri, pioniere nel campo della chirurgia mini-invasiva e delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia generale e oncologica. Ha fondato e diretto il Centro Ricerche in Chirurgia Mini-Invasiva dell’Università dell’Insubria e ha coordinato il Progetto Europeo Euro-LapCO per l’insegnamento della chirurgia laparoscopica.

Pietro Lampertico, epatologo tra i massimi esperti al mondo in tema di Epatite B, è un accademico dell’Università degli Studi di Milano. Già attivo in Policlinico nel team di Massimo Colombo, di cui è il successore, è stato il coordinatore internazionale delle nuove linee guida europee per la gestione dell’epatite B. In Policlinico guida anche il centro per la diagnosi e lo studio delle malattie del fegato e delle vie biliari “Angela Maria ed Antonio Migliavacca”, principale centro epatologico italiano e terzo in Europa.

 

Nel segno della continuità anche le nomine di altri professionisti: molte di queste coincidono con la data del 1 novembre, data che segna il pensionamento di diversi direttori e docenti universitari. Come Agostino Cortelezzi, direttore dell’Ematologia, che passerà il testimone a Luca Baldini; Silvia Fargion, direttore della Medicina Generale a indirizzo metabolico; Alfredo Carlo Altamura, direttore della Psichiatria, che sarà sostituito da Paolo Brambilla; e Luigi Santambrogio direttore della Chirurgia Toracica e dei Trapianti di polmone, il cui successore sarà Mario Nosotti. Infine, a queste si aggiunge la nomina di Giorgio Costantino, da poco a capo del Pronto Soccorso Generale.

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