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Il Policliclinico di Milano è ‘Prime Site’ di IQVIA per la sperimentazione clinica

Il Policlinico di Milano è stato scelto da IQVIA, azienda attiva nella sperimentazione clinica a livello mondiale, come ‘Prime Site’ insieme all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).

I prime site sono rappresentati da un numero limitato di grandi istituzioni cliniche a livello mondiale, caratterizzate da un management sensibile alle tematiche della ricerca e motivate a incrementare la partecipazione a studi clinici. E’ la prima volta che vengono selezionate istituzioni cliniche italiane da IQVIA per svolgere questo delicato ruolo. Attraverso queste partnership, l’azienda aiuta l’accesso dei pazienti alle terapie più innovative.

Sia il Policlinico di Milano che l’Humanitas – spiega IQVIA – si distinguono per l’eccellenza nella gestione della sperimentazione clinica offrendo ai loro pazienti le migliori terapie disponibili e seguendo i più elevati standard di qualità nazionali e internazionali. Pertanto queste istituzioni universitarie sono dei partner di eccellenza per lo sviluppo di farmaci innovativi e per la sperimentazione di nuove strategie terapeutiche”.

La scelta di due eccellenze italiane, come il Policlinico di Milano e Humanitas, ha un’importanza fondamentale per il nostro Paese, in primo luogo per il sistema economico, perché l’innovazione in medicina significa lavori qualificati, stimolo ai giovani perché si avvicinino alla scienza e conseguente crescita economica,” ha dichiarato Sergio Liberatore, amministratore delegato di IQVIA Italia. “Inoltre, l’investimento in ricerca clinica rappresenta un vantaggio per l’intero sistema sanitario che beneficia delle risorse messe in campo dall’industria farmaceutica. L’accesso anticipato ai farmaci sperimentali, e il conseguente sviluppo di conoscenze sulla patologia studiata, sono spesso determinanti per il paziente. L’obiettivo comune è quello di ottenere dati affidabili e garantire farmaci innovativi ai pazienti il più presto possibile. Questo accordo rappresenta un’opportunità per migliorare l’accesso dei pazienti a nuove terapie”.

L’IRCCS Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è un ospedale generale ad alta specializzazione, I° Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblico per la qualità e quantità della ricerca e Polo Universitario dell’Università degli Studi di Milano. L’attività di ricerca è condotta in tutti i campi della medicina, dalle malattie rare, la neurologia, la cardiologia, la ginecologia, la neonatologia, ai trapianti e all’ematologia .

Da anni applichiamo nuovi approcci terapeutici per garantire ai pazienti cure avanzate e una migliore qualità di vita. I nostri sforzi sono dedicati a sviluppare farmaci innovativi fondamentali per pazienti affetti da malattie che al momento non hanno una cura definitiva,” dichiara Silvano Bosari, direttore scientifico del Policlinico. ”Essere un centro di riferimento per oltre 300 malattie rare, sia per gli adulti che per i più piccoli, permette ai nostri team di ricerca di avere il ruolo di coordinatori nazionali in particolare per trials su emofilia, talassemia e fibrosi cistica e diverse malattie neurologiche. Solo sulle malattie del sangue sono attivi al momento cinquanta trials, di cui quattro in gene therapy, per lo studio di cure innovative. Questa partnership è un riconoscimento, ma soprattutto uno stimolo per i tanti nostri giovani scienziati a continuare in questa direzione”.

L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, punto di riferimento mondiale per la ricerca sulle malattie legate al sistema immunitario e sede di insegnamento di Humanitas University, ateneo dedicato alle Life Sciences. All’interno del policlinico si fondono centri specializzati per la cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari, neurologiche, ortopediche, autoimmuni e infiammatorie.

Humanitas – spiega l’amministratore delegato Luciano Ravera – è riconosciuto come centro di eccellenza e di riferimento in Italia per la ricerca clinica, all’avanguardia nel portare nuove opportunità terapeutiche al letto dei pazienti anche grazie alla sua Phase I Unit. La collaborazione con IQVIA ci permette di sviluppare ulteriormente i nostri orizzonti di ricerca clinica, sia potenziando la pipe-line di studi in aree già per noi consolidate, come l’onco-ematologia e l’immunologia, sia coinvolgendo ulteriori aree cliniche”.

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