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Malattia polmonare NTM, maggiori benefici con i farmaci per via inalatoria

Francesco Blasi: “L’antibiotico per via inalatoria, associato a farmaci somministrati per via sistemica, consente di raggiungere rapidamente, e in una percentuale più elevata di pazienti, la negativizzazione dell’espettorato”.

L’aumento di incidenza della malattia polmonare da micobatteri non tubercolari (malattia polmonare NTM) è una realtà con cui pneumologi e infettivologi si stanno confrontando da tempo ma che, specie nel recente periodo, è divenuta un problema ancor più concreto, visto che i pazienti con HIV, quelli sottoposti a terapie immunosoppressive e i soggetti immunocompetenti affetti da pneumopatie croniche, sono caratterizzati proprio da una maggiore suscettibilità alle infezioni scatenate da questi batteri.

Sono note moltissime specie di micobatteri non tubercolari, ma non tutte hanno lo stesso peso clinico; quelle riconosciute come patogene costituiscono una frazione minore e, di certo, tra le specie più aggressive va annoverato il Mycobacterium avium complex (MAC) e il Mycobacterium kansasii. “Il problema dei micobatteri è che provocano una malattia altamente sottostimata, dal momento che prima di porre una diagnosi di micobatteriosi non tubercolare possono trascorrere anche anni”.

Continua a leggere sul sito dell’Osservatorio Malattie Rare

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