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Quel sorriso tanto atteso

Ha soli 2 anni, e la strada è già in salita. Una sfida continua che porta gioie e preoccupazioni. Sorridere sembrava impossibile: eppure, non solo le fiabe hanno un lieto fine

di Valentina Meschia

 

   Luca ha 6 anni e il suo desiderio più grande è quello di poter sorridere come i bambini della sua età. Un sorriso, di quelli belli a 32 denti, per lui vale più di mille macchinine o di una montagna di videogiochi. Aveva solo 2 anni quando si è trovato a dover affrontare qualcosa di inaspettato, soprattutto a quell’età: la sua mandibola aveva un tumore e secondo i medici l’unica soluzione era asportarne la metà sinistra.

   Per i suoi genitori la scelta era quasi obbligata, e hanno dato subito il consenso per l’intervento. Il tumore è stato rimosso completamente: gioia da una parte, ma preoccupazione dall’altra, perché gli interventi chirurgici erano solo all’inizio. Per Luca inizia così una sfida continua, affrontata con tanto coraggio ma senza una reale consapevolezza.

   “Normalmente è possibile ricostruire la mandibola prelevando del tessuto osseo rivascolarizzato dallo stesso perone del paziente – spiega Alessandro Baj, responsabile del Centro di riferimento per la Chirurgia oncologica, plastica e ricostruttiva del distretto testa-collo al Policlinico di Milano – ma la giovane età di Luca e la presenza di un deficit di produzione dell’ormone della crescita non lo hanno permesso. Per dare un minimo di continuità all’osso della mandibola sono state posizionate delle placche ricostruttive, ma è una soluzione temporanea poiché il bimbo è in fase di crescita: la sua mandibola si allungherebbe solo nella parte destra, alterando i lineamenti del viso”.

   Luca vorrebbe ridere a crepapelle e fare le smorfie, vorrebbe essere come i suoi compagni di classe, gli amichetti del parco, e i bambini della sua età. E a forza di desiderare le cose prendono la piega giusta. A tre anni dal suo primo intervento la ‘bacchetta magica’ ha la forma di un mouse, usato dagli specialisti della Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontostomatologia del Policlinico. “Un intervento chirurgico unico nel suo genere, sia per la tecnica utilizzata sia per l’età del paziente – aggiunge il direttore dell’Unità operativa, Aldo Bruno Giannì – per la prima volta è stata effettuata una ricostruzione mandibolare in un bambino di soli 6 anni, utilizzando una protesi in titanio creata su misura con un software dedicata”. “E oggi – conclude Baj – il nostro novello Wolverine*, come scherzosamente lo chiamiamo, è entusiasta del suo nuovo viso. Scegliere la protesi in titanio, ma soprattutto crearla su misura, ci ha permesso di dare a Luca una soluzione estremamente efficiente sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale, in attesa dell’intervento ricostruttivo definitivo, che affronterà quando sarà cresciuto. Ma intanto, la protesi gli permetterà di essere come i suoi coetanei, pur conservando la sua unicità“.

 

* personaggio dei fumetti americani, noto per le sue incredibili capacità di guarigione ma anche per la sua grande determinazione.

 

 

Tratto da Blister n.2/2019, il magazine del Policlinico per curare l’attesa. Lo trovi in giro per l’Ospedale!

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