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Solo il bello del sole

Con l’estate arriva anche il grande caldo, e il nostro organismo ha l’importante compito di mantenere costante la temperatura corporea. Per farlo mette in pratica la termoregolazione.
Può accadere però che questo sistema non funzioni correttamente, ad esempio in persone più ‘fragili’ come gli anziani o i bambini, oppure quando c’è un elevato tasso di umidità. Se la termoregolazione si blocca, si può creare un accumulo di calore che causa un innalzamento improvviso della temperatura corporea: è quello che comunemente viene chiamato colpo di calore. I bambini, soprattutto sotto i 2 anni, sono più soggetti al colpo di calore.
“I bimbi molto piccoli – spiega Emilio Fossali, direttore del Pronto Soccorso Pediatrico alla Clinica De Marchi del Policlinico di Milano – sono più a rischio di disidratazione, anche se seguono una dieta equilibrata con un adeguato apporto di acqua. Questo perché non sono in grado di accedere all’acqua da soli, né di comunicare che hanno sete. La mamma, o chi accudisce il bambino, deve avere l’attenzione di fornirgli l’acqua più volte al giorno, di evitare di vestirlo troppo e di non uscire nelle ore più calde. Inoltre, una dieta ricca di frutta e verdura e con un corretto apporto di carboidrati complessi come riso e pasta, fornisce al bambino tutta l’energia e i sali minerali di cui ha bisogno”.
Inoltre, aggiunge lo specialista, “non eccedere con le proteine e con i cibi salati permette ai reni di funzionare correttamente senza affaticarsi, e di evitare stati di disidratazione.
Infine, è importante quando si porta il proprio bambino in piscina o al mare, reintegrare i liquidi con acqua: perché fare il bagno ha solo un’azione rinfrescante, non reidratante, e l’acqua e i sali minerali persi con il sudore non vengono recuperati se non bevendo”.

Quali sono i sintomi del colpo di calore?

• Febbre
• Cute secca e mucose aride (segno di disidratazione)
• Riduzione della diuresi (fa meno pipì)
• Stato confusionale
• Alterazione ritmo sonno/veglia (il bambino, soprattutto piccolo, alterna momenti di agitazione/irritabilità con momenti di sonnolenza)
• Riduzione della fame

Cosa fare se si sospetta un colpo di calore?

“Quando si manifestano i primi sintomi è importante rivolgersi subito al proprio pediatra, soprattutto quando i bambini sono molto piccoli. Se si è all’esterno e il bambino manifesta segni di mancamento – conclude Fossali – è importante portarlo in un luogo ombreggiato, fargli bere a piccoli sorsi acqua non fredda e se necessario sdraiarlo a terra con le gambe sollevate rispetto al corpo. Se il bambino non migliora e presenta uno stato confusionale o di incoscienza è necessario recarsi al Pronto Soccorso”.

 

[Tratto da Blister03, storie dal Policlinico per curare l’attesa]

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